giovedì 2 giugno 2011

We are all New Yorkers


dal New Yorker


E’ linkatissimo in rete questa settimana il lungo articolo del New Yorker sull’Italia berlusconiana. Sotto al titolo di “Basta Bunga Bunga” quello che Business Insider qualifica come “epico reportage di 11 pagine” e’ un compendio di berlusconiade decifrata per letttori americani, abituati cioe’ a seguire l’attualita’ che emana dal belpaese come astrusi frammenti di reality che corredano servizi di colore ma che rimangono in gran parte incomprensibili. La Levy, critica culturale specializzata in questioni gender, di moralismo e moralita’ postfemminista (questioni indagate nel suo libro, Sporche femmine scioviniste. Le donne e l’irresistibile ascesa della Raunch Culture) confeziona il questa “letter from Italy” un compendio di berlusconismo riassumendo le puntate principali della vicenda nazionale e delineandone le propaggini culturali e di costume attraverso la cronaca di rubygate, stralci di intercettazioni, interviste con Lele Mora, Fedele Confalonieri, Cristina e Francesca Comencini, Giuliano Ferrara, Marco Ventura, Flavia Perina e Emma Bonino. Un bignami dell’opera buffa che da mani pulite ci ha portato a via Olgettina e reso oggetto di fascino nel mondo.

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